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Lui & Lei


Mia sorella, io e il suo ex marito

           di barbabianca

 Scritto il 09.06.2012    |    Letture: 5.020  |    Votazione 9.4:

"Ed è successo - Divertiti allora, sabato andiamo al mercatino? - No sabato stiamo a letto..."
Mia sorella, io e il suo ex marito
Mi chiamo Angela, sono una donna di 35 anni, single, anche se non per vocazione, ma semplicemente perché nessuno resiste vicino a me ho una sorella gemella, che dopo un primo matrimonio fallito ha cominciato a uscire con un collega,
Quando Lei me l’ha presentato, mi si sono piegate le ginocchia, biondo, un viso bellissimo, occhi azzurro ghiaccio, due labbra carnose , alto 180, un fisico scultoreo ,senza un filo di grasso. Insomma era quello che mi veniva a fare compagnia nel mio letto ogni notte nei miei sogni.
Da allora ho sempre curato i nostri rapporti e la nostra intimità è diventata molto stretta.
Mi aiutava in un sacco di cose, io un paio di volte l’ho spacciato per il mio fidanzato/convivente, e devo dire che ne ho anche approfittato.
Poi la fine del rapporto con mia sorella. Credevo di averlo perso, dopo una decina di giorni dalla loro separazione, gli telefonai, ricordo come ora erano le 22 di un Venerdì.
- Ciao Claudio, sono Angela, mi riconosci?
- Certo che ti riconosco, come mai questa chiamata?
- Sai dopo quello che è successo, ho atteso un po , avevo paura che mi mandassi a quel paese….
- Perché, siamo sempre andati d’accordo noi due, sono stato anche il tuo uomo, non ricordi, è con Graziella che le cose non andavano bene. Ma dimmi , hai bisogno di qualche cosa?
- A dire la verità ti ho telefonato per sapere se tu avevi bisogno di me, e per essere sicura che con me non era cambiato nulla.
- Angela, lo sai che è un periodo veramente brutto per me, certo che i miei pensieri non mi mantengono sereno, ma vedrai che mi passerà.
- Senti Claudio, sei solo?
- Si lo sono ,
- Ti disturbo se vengo a trovarti? Se ti disturbo dimmelo , ci possiamo vedere un’altra volta.
- Angela è tardi ,devi fare un sacco di strada per arrivare qui, poi domani è sabato e sei sempre impegnata,
- Claudio, non ho preso impegni ne per domani ne per domenica, volevo stare con te.
- Ok angela, vieni pure, ma se non sarò il tuo fidanzato , non ti arrabbiare
- Stai tranquillo che se è il caso ci penso io a coccolare il mio compagno, fra poco arrivo.
Lui abitava in una bellissima villetta fuori un piccolo paesino vicino a Torino, per arrivarci da casa mia normalmente ci metto un ora e mezza, ma quella sera ero decisa a stare con lui, mi ero tirata a lucido, senza reggiseno, la mia quasi terza non ne aveva bisogno, un tanga in pizzo nero, con dei brillantini, la mia micina depilata di fresco era profumata con una goccia di OPIUM, che lui adorava; e la mia telefonata era partita che ero già vicino a casa sua.
Attesi ancora una ventina di minuti, poi rimisi in moto la mia macchina e arrivai al cancello, e suonai alla colonnina, mi rispose subito ,e mi apri, entrai e arrivata vicino alla casa mi accorsi che il portello del garage si stava aprendo, era un invito a parcheggiare li la macchina.
Salii dalla scala interna, ma non lo vidi subito, lo trovai in cucina che in tuta stava preparando il caffe.
Mi avvicinai e me lo abbracciai da dietro la schiena, si giro e mi diede il solito bacio leggero a fior di labbra,
- Ciao Angela, come stai? Stai bene?
- Beh ora si, almeno sono con te, ma tu come stai, è la cosa più importante.
- Puoi immaginare Angela, mi sento proprio a pezzi.
- Lo credo Claudio, ma come cavolo avete fatto, a rompere di botto cosi.
Con la tazzina in mano, mi sedetti sul divano, e lo sorseggiai, lui si sedette vicino a me
- Graziella non ti ha detto nulla?
- Sai Claudio, mi sono talmente infuriata con lei che non ho chiesto nulla, ne di chi era la colpa ne null’altro.
- Come mai cosi infuriata? In fondo è tua sorella…
- Perché tu sei sempre stato il mio coccolo, oltre che convivente in qualche caso, e ti voglio bene, non puoi averle fatto del male.
- Beh, la vuoi proprio sapere tutta?
- Si Claudio, tutto.
- Ho scoperto che tua sorella aveva un amante da più di un mese, e non è stato ne il primo, ne l’unico.
- Mio Dio sei sicuro?
- Sai un giorno ho deciso di seguirla , mi sono fatto prestare la moto e il casco da un mio amico e lo ho fatto, si è incontrata con lui, sono andati in un albergo, dopo una mezzora, mi sono fatto accompagnare dal portiere, e quando ha aperto la porta erano a letto che stavano scopando
- Claudio………………..
- Non ho fatto scene, mi sono avvicinato alla sua borsetta, le ho preso le chiavi di casa, e le ho detto, di sparire dalla mia vista, e che la sua roba la avrei accatastata vicino all’immondizia, per prenderla sarebbe dovuto passare prima delle sei del mattino.
- Ma amore bello, chissà come stai male, perché non mi hai chiamata subito?
- Perché credevo che la stessi coprendo tu, sai quante volte mi ha detto che usciva con te….
- Ti giuro Claudio non ne sapevo nulla, vieni qui e sdraiati sul divano.
Mentre continuavo a raccontarle la mia storia, mi ero appoggiato con la testa sulle sue gambe, lei mi accarezzava dolcemente i capelli e ogni tanto si chinava e mi dava un dolce bacio sulle labbra, ma senza mai introdurre la sua lingua, era una situazione che mi faceva stare bene, mi calmava e mi rilassava, pensai che sempre , con lei mi ero sentito sereno e rilassato, poi la sua dedizione e il desiderio di farmi felice, spesso , aveva stuzzicato anche una serie di desideri allora non leciti , in quanto sorella della mia compagna.
Senza accorgermi ormai erano già le 2 della notte.
- Angela, hai visto che ore sono , ormai non ti lascio andare via è troppo pericoloso.
- Lo so Claudio , dormo qui con te
- Angela, ho solo il matrimoniale………
- Lo so Claudio, voglio dormire vicino a te .
- Non hai paura che possa succedere qualche cosa?
- Ricordati che ti ho già presentato come mio fidanzato e compagno, al massimo , potrà succedere è che faremo l’amore……………
- Sei stanca?
- No tesoro, ma a letto si sta più comodi, vado in bagno e ti aspetto .
- Va bene Angela io metto a posto.
Andai in bagno, mi lavai e mi spogliai completamente, poi andai in camera e mi infilai sotto le lenzuola.
Dopo poco sentii anche lui che si lavava in bagno, vidi la luce che si spegneva, arrivo e prima di infilarsi nel letto si spoglio anche lui.
- Angela, mi fa uno strano effetto averti qui nel letto,
- Io ci sto benissimo, fammi venire vicina e appoggiarmi alla tua spalla.
- Hei , ma sei nuda?
- Si Claudio, solo in inverno uso i pigiamoni, soffro il freddo. Anche tu dormi nudo
Mentre lo dicevo la mia mano era già ad accarezzargli il pube.
Mi misi di fianco verso di lui, anche lui si giro verso di me e continuammo a chiacchierare, i miei baci erano sempre più frequenti e le sue mani cominciarono ad accarezzarmi la schiena, fu una specie di incanto, lentamente eravamo sempre più vicini e sempre più attivi nelle carezze, senza accorgercene ci trovammo ormai uniti nei nostri sessi, sentii il suo pene dentro di me, la sua forza e la sua dimensione che ormai mi aveva riempita tutta, una sensazione incredibile, mi sentivo come dilatata, un calore incredibile stava infiammando la mia figa, lo strinsi a me ancora più forte e mi lasciai andare completamente. In quel momento era molto più bello e piacevole tenerlo dentro di me che sentirlo scoparmi, ma il desiderio spessò prende il controllo, e anche a noi successe, fu una lunga cavalcata, ero completamente partita, e mi fece godere come una pazza. Dopo quella prima volta, continuammo fino al mattino e poi completamente distrutti ma anche appagati, ci addormentammo.
Comincio cosi la nostra relazione, dolce, intensa, appagante.
- Angela, ma si può sapere dove sei?
- Ciao Graziella, sono qui da Claudio
- Come? Dove?
- Da Claudio
- Sei in visita da lui?
- No vivo qui con lui.
- Non capisco, cosa succede?
- Beh Graziella lo sai che con Claudio sono sempre andata d’accordo.
Ed è successo
- Divertiti allora, sabato andiamo al mercatino?
- No sabato stiamo a letto .
- Va bene , come vuoi, ciao
Non andai più al mercatino con lei il sabato mattina se andavamo lo facevamo assieme
Passarono 6 mesi, ormai, Graziella non era neppure più nei pensieri di Claudio, i nostri rapporti erano sempre più caldi e i nostri giochi erotici sempre più scatenati, e io ormai non avevo più nulla di vergine, lo avevo donato a lui un giorno che eravamo in riva al fiume a prendere il sole e mi sentivo particolarmente vogliosa e porcella. Nei nostri rapporti entro una ragazza, ci facemmo l’amore entrambi molte volte, ma il sentimento tra me e lui non fu mai scalfitto . lei era a seconda dei nostri sogni erotici , una sconosciuta , una ragazzina, la mia amante, mia sorella, insomma quello che si immaginava lei era la interprete.
Fui io che suggerii a Claudio di farla diventare mia sorella, cosi avremmo provato quel rapporto sessuale e lui avrebbe posseduto noi .
La cosa ebbe parecchio successo, e la ripetemmo diverse volte.
Claudio parti per uno dei suoi viaggi di lavoro e questa volta non andai con lui, ma mi venne a trovare proprio Graziella.
Chiacchierammo tutto il giorno, e usci fuori anche questa storia, uscirono fuori anche altre cose, tipo che l’amante la aveva mandata a quel paese, quando lei aveva cercato di andarci a vivere assieme, poi anche quelli con cui avrebbe voluto fare qualcosa la allontanavano, insomma la sua fama era troppo grande e nessuno si voleva impelagare
Usci anche la solidità dei miei rapporti con lui, e del desiderio mio di dargli un figlio, data la nostra intimità i nostri discorsi non erano per parafrasi, se dovevo dirgli come lo avevo succhiato , ne parlavamo esplicitamente, senza usare termini strani.
- Tu gli hai dato il culo Angela?
- Si , e come hai fatto a prenderlo con il cazzo grosso che ha?
- Beh , io avevo voglia di farmi sverginare da lui e lui aveva voglia di farmelo. Tu non glielo hai mai dato?
- No, avevo paura, ma poi lo ho dato a quello che era i mio amante.
- Sai da quando Claudio mi ha mollato, mi è andato tutto male.
- Tu sei sempre depilata?
- Si, anzi , perché non mi dai una passata , che stanno cominciando a ricrescere? Lo sai che a Claudio piace senza. E fra due giorni torna.
- Va bene dai andiamo in camera.
Mi spogliai nuda, un asciugamano sotto e allargai le gambe, Graziella prima mi guardo la figa, e poi all’improvviso la bacio e comincio a leccarmi, non era la prima volta che succedeva fra noi, e io come sempre provai un grandissimo piacere, venne a 69 con me a anche io mi buttai sulla sua figa, facemmo un lungo e gudurioso 69. Poi lei mi passo la crema depilatoria su tutta la mia figa, e su tutta quella parte, anche sul culetto
- Cosi Claudio ti trova completamente pulita…..
- Poi te lo faccio a te, cosi anche tu sei bella pulita,
- Intanto che mi serve? Non trovo uno straccio di maschio da scopare.
- Sai, mi piacerebbe che tu potessi scopare con noi, come facciamo con quella ragazza, tu saresti davvero mia sorella, ma non so se Claudio lo accetta.
- Tu prova ad accostarglielo, magari gli è passata…………….
Quando rientrò, scoprii che nell’aria c’era una novità, la sera a letto facemmo l’amore con una intensità mai sentita prima, poi mi disse
- Amore stai bene con me, sei proprio sicura di amarmi.
- Ma Claudio, cosa sono questa domande, certo che ti amo,
- Sai questo viaggio ho pensato molto a te, e volevo chiederti una cosa.
- Dimmi ,tesoro
- Cosa ne dici se ci facessimo un figlio?
- Coooooooooosa? Un figlio? Dici davvero Claudio?
- Beh non ti ho mica chiesto la luna, un bambino piccolino tenero che si attacca alle tue tette….e poi ti chiama mamma…………
- Si vero, che si sveglia la notte ogni due ore per mangiare, e poi caga subito come un’oca, da cambiare in continuazione, che urla come un’ aquila. quando si dorme o nel momento più bello mentre stiamo godendo, ma se il mio amore vuole una di quelle piccole pesti, dovrò prima andare dal ginecologo a levarmi la spirale, poi amore dovremo scopare come matti….ma un figlio deve avere entrambi i genitori, cosa intendi fare?
- Va bene mia bellissima puttanella, ti sposo.
- Ma stai scherzando o dici davvero? Te fai cosi per ottenere quello che vuoi da me, è una di quelle volte?
- No, Angela, hai capito bene, il bambino è la scusa per sposarti. In comune ………
Feci finta di svenire, mi venne sopra e me lo agguantai e lo baciai a lungo in bocca.
Mi passo di mente tutto quello che Graziella mi aveva chiesto.
Ora nostro figlio Mattia ha quasi un anno, è una meraviglia, io ho fatto quello che mi ero sempre proposta, prima di tutto il mondo viene Claudio, poi nostro figlio, e siamo felici…………………
.


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